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View Full Version : Storie Gdr


dexarti
12-12-2004, 11:06 PM
per cortesia se non volete partecipare non editare su questo post grazzie della cortesia

dexarti
12-12-2004, 11:33 PM
una giornata solare sta volgendo al temine il sole sta per intraprendere l'ultimo tratto della suo camino dietro le montagne.
Antonio si sta avvicinado alla citta dei due obelischi trainando il suo carro carico di merce .
Raggiunto l'ingresso della citta gli si avvicina una delle guardie
guardia:buona sera meser
se e qui comerciare per per il festa di domani venga con me dal capo delle guardie
Antoni coferma alla gurdia che e vevnuto a vendere la sua mercanzia
si incaminano fino a giungere alla torre e qui su l'uscio un cavaliere ci osserva con ochio critico e ci valuta.
Capo delle guardie: buona sera meser sono Ser Nicolas
Antonio:Ossequi Ser Nicolas "facendo un inchino " sono Antonio e sono venuto a vendere le mie mercazie e fare riparazioni
Ser Nicolas si avvicna al carro alza il telo con la mano sinistra tenendo la mano destra appoggiata all'elsa della spada oserva la mercanzia coposta da tegani in rame cortelli e alcune spade
Ser Nicolas :bene meser antonio il dazzio e di 5 monete vi verra asegnato uno spazzio
Antonio traffica nelle pieghe dei vestiti fino a che non esrase le 5 monete e le consegno a Ser Nicolas questi le prese si rivolse alla guardia ordinandogli di accompagnare Antonio vicino alla salita dei peccati.
Accompagnato raggiunto il punto indicato da Ser Nicolas la gurdia mi fa segno di mettermi tra altri due carri
porto il mio carro di fianco e con varie manovre lo posiziono tra i due,finito di posizionare il carro comncio i preparativi per passare la notte sul carro.

Gholos
02-10-2005, 11:40 AM
"Maledetta luce del sole, se c'è qualcosa che non riesco a tollerare è il dannato fulgore di questo astro. Dovrò attendere il calar della notte se voglio uscire dalla mia tana in relativa tranquillità e saziare la mia fame" disse tra sè l'abominio della palude. "Dovrò stare in guardia, questi maledetti esseri umani si sono fatti più guardinghi e diventa sempre più difficile trovare fattorie isolate non protette da armigeri da quando il servo della luce Antesterione ha fondato il suo ordine in queste lande" "Devo tessere qualche inganno per far sì che siano loro a venire nella profondità di questa foresta, dove la palude che mi fa da tana si estende. La vecchia rete di caverne nella parte più densa ed inacessibile della foresta mi sembra il luogo ideale dove attirarli; è un vero e proprio dedalo di cunicoli, caverne e strapiombi, il posto ideale dove tendere agguati. Inoltre l'estrema densità della verzura e il terreno accidentato e paludoso di quell'area della foresta impedirà l'affluso di soldati a cavallo" "Ora non mi resta che aspettare che qualche incauto cacciatore o bovaro si avvicini alla zona delle sorgenti per dissetarsi per attuare il mio piano" Detto questo la creatura scivolò fuori dalla sua tana e seguendo la corrente si diresse verso le sorgenti del fiume e si nascose in una caverna semi sommersa, in attesa.

OmegaRyther
04-23-2005, 02:23 PM
La notte si era già presentata nella sua forma più oscura, quando la luna non compare nelle pupille di chi osserva il cielo.
Una forma scura camminava nell'oscurità verso la vicina città, finchè non si fermò davanti ad una radura, nel mezzo un fuoco attorniato da tre persone: un umano, un mezzo troll ed un mezz'orco; alla vista dello strano viandante i tre si alzarono di scatto, il mezz'orco, alzando alla voce, parlò per primo:
Mezz'orco:"Tu dove andare???Tu non sa ch deve pagare per passare???"
Fermatosi, lo strano individuo si tolse il cappuccio che ne oscurava il viso, mostrando una faccia umana con una strana cicatrice che si allungava dalla guancia sinistra, passava in mezzo agli occhi e si fermava a metà fronte, rendendolo alquanto inquietante; il mezz'orco, con la voce leggermente spaventata parlò di nuovo:
Mezz'orco:"Tu non fare paura a Grump, Grump forte e cattivo e uccide te se non paga..."
Allora l'oscuro viandante si fece sentire, la voce gelida e quasi distaccata fece raggelare la colonna vertebrale del mezz'orco:
Viandante:"Stai zitto stupido mezz'orco e vedi di non intralciare il mio cammino se non vuoi perire seduta stante"
Finito di parlare il viandate riprese il cammino; quando i tre si ripresero dalla strana senzazione che procurava lo sguardo dello straniero, si alzarono, sguainarono le loro armi e caricarono insieme a testa bassa; il sibilo metallico che sentirono indicava che il viaggiatore aveva appena sguainato la spada, si fermarono per guardare e videro un leggero barlume scuro che percorreva la lama, enorme e stranamente nera maneggiata dallo straniero e ricominciarono la carica.
Viandante:"Illusi, morirete ora e qui, e i vostri corpi saranno deturpati dagli animali e dalle intemperie..."; mosse un passo verso l'umano, quello che gli risultava più vicino, e con un rapidissimo fendente, che nn sembrava possibile maneggiando una spada così grande, colpì a metà il corpo dello sventurato, dividendolo in due parti che finirono a terra con un tonfo sordo; spaventati i due compagni del defunto scapparono veloci come fulmini e non si fecero più vedere.
Riposta la pesante spada nel fodero, l'oscuro viandante riprese il suo cammino per raggiungere le porte della città dei due obelischi....

Muter
05-13-2005, 04:32 PM
- Palude a notte fonda, luna alta nel cielo, nebbia verdastra leggermente mossa dal vento, alberi marcescenti di fianco al sentiero, una bolla di gas si fa strada nel fango fino a scoppiare con un leggero "plop" -

Si, il luogo pare ottimo sotto molti i punti di vista.
Aria fetida,un sentiero che indica che il luogo è frequentato anche da animali di una certa taglia su cui provare le pozioni se nn si trova di meglio, esseri striscianti e ronzanti ma nn roppo chiassosi.
Se non fosse per questi gracidii sarebbe perfetto ma nn si può avere tutto dalla vita.
Vita?
Ancora nn ho cancellato questa insulsa parola dalla mia testa?

"Profondo sospiro"

Morte!

Ma non si può avere tuttto nemmeno dalla morte.

- L'elfo dalla pelle scura continua a seguire il sentiero, ogni tanto si ferma ad esaminare un fiore, una corteccia un insetto grasso e strisciante. -

Si, la materia prima per il mio "lavoro" nn manca di certo da queste parti. Forse sarà un pò un problema trovare un posto dove sistemarsi e portare qua il resto dell'attrezzatura.
Ma cosa vedo là, un antro semi sommerso.
Uhmm il mio naso mi dice che è solo l'ingresso di una grotta più grande, ottimo direi.

- Annusa effettivamente l'aria fetida con il lungo naso che freme -

E non è neanche vuota a giudicare dall'odore.
Bhè, chiunque la occupi dovrà abituarsi alla mia compagnia e a quella dei miei servi o trovarsi un altro rifugio.

- Così pensando cava di tasca un piccolo teschio ingiallito dal tempo e si avvia, stando attento a nn scivolare sulla melma, verso l'ingresso della grotta. -

fretheelf
05-30-2005, 10:14 AM
"Il traffico di carri è intenso,la festa di domani sarà grandiosa".
Il pensiero del Lutin,seduto sui gradini di una casa della salita che sbocca nella enorme piazza della città dei due obelischi, si rivolge a quell'ultimo carro arrivato al calare del sole.
"Forse qualcuno apprezzerà la mia arte in quella moltitudie di gente..." la mano scivola sulle corde del suo strumento musicale, un incrocio molto strano tra una chitarra e un flauto che portava con se fin da quando memoria gli consentiva ricordo "...spero di riuscire a ricavare qualce moneta per un lauto pasto".
Senza il minimo rumore si alza e avvolto dal suo mantello colore della notte si avvia verso un giardino poco lontano dove pensa di passare la notte.

fretheelf
06-03-2005, 05:50 PM
E' completamente buio quando il Lutin raggiunge il piccolo giardino in mezzo a un gruppetto di case. Un giardinetto tranquillo lontano dalla cagnara notturna delle vie principali.
Davanti all'ingresso sta una alta guardia armata della caratteristica lunga alabarda: "Buonasera piccolo viaggiatore" dice questa.
"Buonasera vossignoria, può uno stanco viaggiatore trovare riposo in questo piccolo angolo di pace?"
La voce melodiosa e limpida del Lutin colpì la guardia:" Certo, purchè non se ne deturpi la bellezza e non si molestino gli impertinenti volatili che oseranno svegliarVi con il loro canto appena viene giorno..." rispose la guardia con un sorriso.
Con un rapido gesto il Lutin si toglie il cappuccio e allarga il mantello per permetter alla guardia di vederlo in viso e controllare le sue armi, come è usanza nella città.
"Mi chiamo Morgawhr" mentre gli occhi verdissimi si posano su quelli dell'alto militare "vengo dalle pianure e non porto null'altro che il mio strumento musicale per alietare le vostre orecchie durante la festa di domani".
Così dicendo estrae il suo piccolo strumento e lo tiene alla luce pur tenue delle fiaccole.
Guardia:"Va bene piccolo Lutin, che il volere di Aesir ti protegga nel tuo sonno".
Morga:" Accetto volentieri la Sua e la Vostra protezione, che Ysatis vi accompagni nel Vostro lavoro notturno".
Con un movimento rapidissimo Morg entra nel piccolo parco e si sdraia sotto i bassi rami di una pianta di fico.

fra123
08-29-2005, 09:09 AM
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