PDA

View Full Version : Il Cerchio delle Fate


Dunhisewien
06-13-2006, 07:18 PM
La nascita di una Fata

Il mio nome è Dunhisewien, strano nome, secondo alcuni. Cosa significa? Non ne ho idea, ma cosa importa?
Non ricordo come nacqui; non so il perché… o forse sì. Nacqui per volere di Gothar, come tutte le mie sorelle, per portare nel mondo la conoscenza dell’uso del mana.
O almeno questo è quel che raccontano le sagge Maestre del Cerchio.
Molte volte mi sono chiesta chi di loro sia la più anziana, se ci sia stata una Prima Fata o se Gothar le abbia create contemporaneamente e quante. Oh, che domande sciocche, penserete, e forse avete ragione.
Oggi però è un giorno speciale, quindi lasciatemi fare ogni domanda sciocca che mi viene in mente. Sta per nascere una nuova fata e l’evento ha messo in subbuglio l’intera Faerya. Non nascono tantissime fate al giorno d’oggi, ma quando accade è una gran festa, degna delle sale più sfarzose del più bel palazzo di Al Drifa ai tempi d’oro, o almeno così raccontano. Non ho mai visto Al Drifa, dovrò andarci un giorno, dicono non sia un granché, ma volete mettere i secoli di storia che hanno vissuto le strade, i palazzi, i pontili di quella città?
Comunque ora non è il momento di parlare di Al Drifa, tendo a distrarmi troppo facilmente.
Ehi, ecco la Fata dell’Alba che prende posto in riva al lago. E’ lei che presenzia ogni nascita dalla notte dei tempi, in effetti, ora che ci penso, potrebbe essere stata lei la Prima Fata a vedere la luce su Ganareth, o forse no… bè, non ha importanza, non ora almeno.
E’ la prima volta che assisto ad una nascita, sono molto emozionata. Non vi ho detto che la nascita avviene sempre all’alba? Per noi fate dell’emisfero sud, certo, per noi Light. Per le Dark avviene al tramonto, o almeno così ci raccontano le sagge Maestre, in ogni caso questo evento avviene sempre in momenti di transito, quando la luce è incerta e il mondo trattiene il respiro ed ogni forma di vita pulsa in uno stato di sospensione, come in attesa di qualcosa, tremante all’approssimarsi della notte o speranzosa sul far del giorno.
Ma ecco! Sopra la cresta della caldera vedo ad est il cielo schiarirsi, è quasi il momento, che emozione!
La Fata dell’Alba alza le braccia al cielo e cantilena… ma quale lingua sta parlando? Mah, mai sentita, forse è un incantesimo segreto, forse è… ma cosa importa? Già vedo il blu cobalto della notte lasciare spazio ad un incerto giallo pallido e odo gli uccellini mattutini lanciare le prime note nell’aria limpida. La voce della Fata dell’Alba si alza cristallina nell’aria, sembra prendere forma sopra le acque appena increspate del lago.
Il primo raggio di sole colpisce le rocce in alto e scende veloce ad unirsi al suono che ora ha assunto una certa consistenza sopra le acque. Un piccolo vortice si alza dal lago e si unisce al sole, altri raggi partono dal nucleo di luce che fu voce e che aumenta di dimensioni, ora è una sfera di circa un metro di diametro. Per tutti i cristalli di Ganareth! E’ bellissimo! Scintille colorate prendono vita intorno alla sfera, le ruotano attorno, la corteggiano, lampi di luce lasciano l’involucro, si piegano verso la spiaggia, alzano schizzi di acqua e vapore dallo specchio liquido sottostante.
Un – Oh! – di meraviglia si alza dalle decine di fate che osservano da lontano, a quanto pare non sono l’unica ad assistere per la prima volta ad una nascita, o forse ogni volta è così, ma ora non ha importanza.
Già nel cuore pulsante della sfera si intravede il profilo di un corpo, di colpo il guscio di luce della sfera esplode in mille scintille e la piccola fata al centro apre le ali e le sbatte per la prima volta, sempre più velocemente. Poi apre gli occhi e in quell’attimo esatto la Fata dell’Alba smette di cantilenare e dai suoi occhi antichi sgorgano alcune lacrime di gioia. Subito, sull’erba attorno, si posano leggere gocce di Elisir dell’Alba, in pochi minuti tutto il prato all’interno della caldera ne è ricoperto, forse l’intera Ganareth. Una fata, solerte, ne raccoglie alcune in una boccetta di cristallo sfaccettato.
La fata appena nata batte le ciglia e sorride, si avvia verso la spiaggia fin davanti la Fata dell’Alba e lì si posa; poi piega un ginocchio e riceve la benedizione dell’Antica Maestra e il suo nome.
Grande festa oggi a Faerya, persino alcuni della “gente a terra” sono invitati. Ci saranno danze e canti, libagioni e cibi e allegria, fino alla prossima alba.
Nessun mostro o nemico ci attaccherà in questo giorno di festa, ma se dovesse accadere, cosa importa? Avremo i nostri incantesimi e le nostre piccole spade a proteggerci.
Il mio nome è Dunhisewien, e da oggi ho una sorella in più. Ora so come nacqui, forse so anche il perché, ma cosa importa? Ora è tempo di festeggiare!

GdR off: In questo thread, se vi va, possiamo scrivere un po' di cose sul Cerchio delle Fate, a cominciare dalla nascita di una fata, all'entrata nel Cerchio, alle usanze del Cerchio e così via. Ciau e...

GdR on: ... buon volo sorelle ;)